Home > Senza categoria > Mio padre ed io

Mio padre ed io

3 Novembre 2005


Certo non ho avuto
vacanze da sognare
sole da vendere
o montagne da scalare.
Tanto per fare un esempio
mio padre ci promise per anni
di andare, tutti quanti,
allo zoo.
Ed ora lui è morto
e lo zoo
non l?ho mai visitato.
Eppure con lui ho girato
l?Africa, l?America, l?Asia.
Abbiamo trasvolato l?Atlantico
con un dirigibile rosso.
Mi raccontate di spiagge e di scogli
di vento e di vele.
Vi racconto dei nostri
bastoni intagliati,
le castagne raccolte insieme,
le canzoni urlate al vento,
i racconti assurdi
che facevano strizzare gli occhi.
Mi mostrate tesori a profusione:
ed io trabocco di ricordi
come rubini, diamanti, smeraldi.
Mio padre ed io
avevamo scoperto il mondo
con la fantasia
ed ora
tutto ancora è da scoprire.

Categorie:Senza categoria Tag:
  1. Mme Deverià
    3 Novembre 2005 a 14:52 | #1

    …dolcissimo! :-)

  2. jk
    3 Novembre 2005 a 19:39 | #2

    Mio padre non aveva grandi fantasie, nè era capace di trasmetterne. Io lo zoo invece l’ho visto, non c’è quarantenne che a Milano non abbia visto lo zoo, ma ora lo zoo non c’è più e non c’è più mio padre e nemmeno le fantasie che invece potevamo ancora provare a cercare.
    jk

  3. loré
    3 Novembre 2005 a 20:03 | #3

    io e papà abbiamo parlato tantissimo, con la fantasia raramente mi ha fatto sognare, con grande realismo mi ha aiutato a diventare uomo e adesso che è quasi un anno che non c’è più non riesco ancora a trovare pace.

  4. NNS
    3 Novembre 2005 a 20:20 | #4

    Come al solito ti esprimi molto chiaramente.
    Sei stata fortunata a poterti creare questi ricordi e provare queste sensazioni.
    Ciao

  5. vince.don
    3 Novembre 2005 a 21:14 | #5

    Ciao Flavia, queste sono giornate importanti anche per me nel rispetto dei ricordi che conservano valore, e vedo che anche Tu utilizzi un modo nuovo per rafforzare i ricordi come se volessimo in questo modo segnare l’importanza della loro assenza o della loro presenza…Ciao.
    Enzo

  6. barbara
    4 Novembre 2005 a 11:01 | #6

    sono senza parole…
    ciao b.

  7. bianca
    4 Novembre 2005 a 12:05 | #7

    E’ molto bello questo blues.
    Mio padre mi compra vestiti bellissimi, ma mi crede l’uomo di casa.

  8. Mullet Eye
    4 Novembre 2005 a 14:41 | #8

    Io e il mio non abbiamo mai condiviso niente. Solo dolore.

  9. dan
    4 Novembre 2005 a 16:11 | #9

    il mio picchiava mia madre…ma non è ancora morto.

  10. salem
    4 Novembre 2005 a 21:08 | #10

    bellissimo ricordare chi non hai più accanto, mio padre, seduto a tavola, mi faceva viaggiare nel suo mondo incantato, nel suo mondo stralunato quanto lui, nel suo dolcissimo regno dove io ero la sua principessa BodiRò (bocciolo di Rosa).kissfromhell

  11. mariomurdolo
    5 Novembre 2005 a 8:37 | #11

    Dai tuoi versi emerge il fatto che hai avuto un genitore meraviglioso, come il mio.
    Traspare fedelmente il tuo sentimento più puro.
    Congratulazioni!!!!!!!
    Mario

  12. u.verde
    6 Novembre 2005 a 16:53 | #12

    Sono papà ed anche nonno. Belle le tue riflessioni sui sogni fatti con papà che non c’è più. Sbaglio: lui c’è ancora nel ricordo e nei tuoi sogni, quelli più belli. Oggi ho un figliolo che nella vita è importante. Lui dice che mi vede grande, io,invece, mi sento piccolo,molto piccolo ma assieme a mia moglie sono felice. Auguri. Umberto.

  13. brumbrum2005
    7 Novembre 2005 a 10:49 | #13

    Mi piace il tuo stile di scrittura.

    Ciao

  14. brumbrum2005
    7 Novembre 2005 a 12:59 | #14

    Grazie, ne sarei onorato!

  15. alberto
    7 Novembre 2005 a 13:43 | #15

    Spesso il rapoorto tra padre e figlio/a crea delle atmosfere particolari, che tu ci hai reso con gran maestria e grazia.

  16. frank
    8 Novembre 2005 a 4:41 | #16

    ho letto e riletto e riletto il post.
    in questo periodo non ho molte parole, e allora leggo e rileggo…

    ciao

  17. barbara
    9 Novembre 2005 a 11:05 | #17

    mio padre è fantastico!!! E’ l’unica persona che conosco, ke è se stesso, e nn interpreta nessun altro….baci un saluto, b.

  18. vince.don
    9 Novembre 2005 a 17:56 | #18

    Ciao Flavia, io ho perso mia madre quando avevo soltanto dieci anni…e poi mio padre dopo dieci mesi mi portò al suo matrimonio…il tempo che ne è seguito non mi ha garantito molta fiducia nel futuro ed ogni giorno è stato come una conquista…Ciao. Enzo
    - Cosa sta succedendo ai ragazzi delle periferie francesi ?

  19. salem
    10 Novembre 2005 a 15:23 | #19

    Che fine hai fatto?

  20. Devil Buio
    10 Novembre 2005 a 15:31 | #20

    Mi sono ritrovato nelle tue parole, non cambierei molti dei miei ricordi con nessuna ricchezza e in particolare non cambierei mai quelli che mi legano alla mia famiglia.

I commenti sono chiusi.