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Le parole uccidono

2 Febbraio 2009

 

..come riferisce il sottotitolo del mio blog, dedicato alla persona che sapeva quanto le parole possano cambiare il mondo, in bene o in male.

Ingeborg Bachmann sapeva che dietro ogni parola c’è un’altra parola, il suo archetipo, il suo mondo, la sua evocazione.

Pensavo a questo stamattina, ascoltando Radio Popolare.

Si parlava di stupri e di violenza, sottolieando quanto i media calcassero la mano nel caso di eventi con protagonisti extracomunitari. E come si calca la mano? Introiettando innanzi tutto la paura, senza distinzioni nè ragionamenti, ed esprimendo sentimenti istintuali ed arcaici. Il linguaggio conseguente non può che essere di tipo razzista, perchè conformato alla "cultura" imperante. E qui sta la responsabilità dei media (cartacei e telematici). Perchè quando il protagonista di uno stupro o di una violenza è un italiano, l’indignazione popolare non viene solleticata, ma solo blandita, facendo appello alla rabbia, sì, ma anche ad una sorta di "rassegnazione".

A maggior ragione, quando la vittima di uno stupro è una donna extracomunitaria, lo stupro stesso, per i media, è come se perdesse "di valore". E allora non si convocano manifestazioni di protesta, non si calca troppo la mano con il linguaggio. L’articolo su carta verrà scritto in pagine più defilate.

Ma le parole uccidono.

Uccidono perchè incidono.

Perchè ci fanno diventare migliori o peggiori.

 

 

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  1. ciplucia
    2 Febbraio 2009 a 12:26 | #1

    E’sempre la stessa storia, razzisti o non razzisti in fondo chi se ne frega di quello che viene scritto.. bla bla bla…sono i fatti che contano.. e poi.. chi ci rimette è chi viene stuprata.. se anzichè leggere sempre queste diatriba su razzismo o meno, vorrei tanto leggere che chi non rispetta le regole e compie atti gravi, come lo stupro, venga messo in carcere e trattato come una merda.. idem chi uccide..

  2. violacolor
    2 Febbraio 2009 a 14:19 | #2

    adesso e il periodo degli stupri. tempo fa qllo dei bambini lasciati nel cassonetto. corsi e ricorsi.

    di certo gli arresti domiciliari mi lasciano prplessa.

    e’ cm legittimare qlcs ke si risolve senza carcere…

    o punizioni piu esemplari

    ciao inge

    violacolor

  3. m.
    3 Febbraio 2009 a 10:50 | #3

    Sono d’accordo con le tue osservazioni, sempre molto nitide e acute.
    Aggiungerei : La legge, “uguale per tutti”, dovrebbe essere applicata in egual misura sia ai deboli che ai potenti…
    Purtroppo ieri sera ho avuto la sventura di vedere casualmente in televisione l’intervista a un giudice che commise un gravissimo errore (ha rovinato una famiglia, in particolare il padre ingiustamente accusato di pedofilia e la figlia che impotente è stata costretta a lasciare i genitori …) senza “pagare”. ( La vicenda fini’ al “Maurizio Costanzo Show”, ma non è soltanto uno “show”, perchè Francesca conosce la famiglia personalmente – tutto vero).

    Un’altra ? A 5 minuti da casa mia, vicino alla Staz, Centrale c’è il bar “di un parente” della Vanna Marchi, questa criminale è quasi sempre dentro a farsi i c…i suoi…
    Non mi sembra abbia pagato abbastanza…
    …Intanto Maso lavora saltando tutta la fila dei disoccupati, pentito… (puo’ darsi certo, buon per lui, ma perchè già in semi libertà ?…), aspettando di ricevere pure l’eredita dei genitori che ha massacrato…
    Giuliani poveretto è morto ingiustamente, ha pagato davvero troppo… e a mio parere, il carabiniere aveva mirato nella sua direzione… Eppure, mi sembra giusto ricordare, visto che ha pure una Piazza a lui dedicata… che anche lui ha agito come criminale: con una bombola in mano e un bel passamontagna sul volto per mostrare a tutti la sua “giustizia”… Alla fine è diventato un eroe (gli eroi mi sembra, anzi guarda, questo è sicuro, sono ben altre persone), ma secondo me è una vittima e basta : ucciso dal suo “nemico”, idealizzato, strumentalizzato pericolosamente, molto pericolosamente dai suoi amici… proprio come fa certa destra con gli extra comunitari…
    Che schifo.

    W l’Italia con gli occhi asciutti nella notte…
    marco

  4. ingeborg
    3 Febbraio 2009 a 17:34 | #4

    caro marco,
    mi citi tre esempi sui quali non si può non essere d’accordo. La legge non è uguale per tutti, questo ormai l’abbiamo appurato. E’ una frase retorica, giusta, di principio, ma non applicata.
    In realtà nel mio post volevo evidenziare come il linguaggio quotidiano, formale e informale, “aiuti” a fomentare le disguaglianze e le ingiustizie. L’ignoranza e la paura aiutano… e possono portare molto lontano…

  5. m.
    4 Febbraio 2009 a 10:29 | #5

    Sì, certamente.
    Sono conscio di avere ampliato un tantino, ed essere andato un po’ fuori tema ;>
    ciao !!
    m.

  6. 4 Febbraio 2009 a 21:49 | #6

    di questi tempi c’è davvero di che essere amareggiati, le parole uccidono eccome.

    Fammi aggiungere solo che uccidono spesso le persone sbagliate.

    Inoltre, anche se non c’entra tantissimo con il tuo post, fammi citare questo episodio che mi è rimasto così impresso: l’anno scorso ero in gita con alcune amiche, stavamo girando per un mercatino quando mi si avvicina una sedicente giornalista del quotidiano locale, e l’unica domanda che mi ha fatto è stata se a parer mio i cinesi portavano via il lavoro agli italiani.

    Ancora qua stiamo?!

    A proposito della Arbus, pensa che un’amica mi ha appena dato il film sulla sua vita, che ancora non ho visto, e che mi intrigava per via di questo suo interesse per i freaks.

    Per il resto, appena noi donne ci saremo riappropriate dei nostri peli, saremo libere.

    E scimmiette.

    Un bacione.

  7. ingeborg
    8 Febbraio 2009 a 10:21 | #7

    ecco, Berlusconi continua a darmi ragione.

    http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_07/berlusconi_costituzione_bd1e8990-f53f-11dd-a70d-00144f02aabc.shtml

    Le parole uccidono… Ma la storia siamo noi, e siamo qui a difendere la nostra Costituzione

  8. 9 Febbraio 2009 a 14:38 | #8

    insomma:
    eluana è di bell’aspetto,
    eluana ha le mestruazioni,
    eluana può anche avere figli…

    immagino dopo uno stupro,
    uno stupro fisico,
    dopo quello ugualmente doloroso
    che gli ha imposto con la sua lingua lunga da cummenda imbecille ed insensibile.

  9. igeborg
    10 Febbraio 2009 a 14:06 | #9

    oggi stendiamo un velo pietoso. Rileggendo tutto tra pochi mesi capiremo meglio. Troppe oche hanno starnazzato, troppi sciacalli hanno razzolato. Pietas

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