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Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

da vedere, assolutamente

26 Maggio 2008 8 commenti
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les feuilles mortes

19 Maggio 2008 6 commenti
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Mai più senza

9 Maggio 2008 5 commenti

 

"Si può essere chic anche nella stagione delle allergie? Ovvio. Ma non alle graminacee, quella è un’allergia da comuni mortali. Ora va di moda essere intolleranti all’anisakis, una rara forma di allergia di cui soffre Carolina di Monaco, legata a un consumo eccessivo di aragosta cruda da sushi." (Panorama News).

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…e questo è dedicato ad Amfortas

25 Aprile 2008 6 commenti
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dedicato a Salvatore e a tutti quelli che amano S.

18 Aprile 2008 16 commenti
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Nessun dubbio

11 Aprile 2008 21 commenti

Ero tra i 100mila in piazza Duomo a Milano, ieri sera.

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Un libro da leggere, subito

4 Aprile 2008 17 commenti

Le eroine dei fumetti le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. La moda le vuole in minigonna e tanga. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni: diventare ballerine, estetiste, infermiere, madri. Questo è il mondo delle nuove bambine.
Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti raccontò come l’educazione sociale e culturale all’inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all’ingresso nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, anche se le apparenze sembrano andare nella direzione contraria. Nessuno, è vero, impone più il grembiulino rosa alle bambine dell’asilo, ma in tutti i toni del rosa è dipinto il mondo di Barbie e delle sue molte sorelle. Libri, film e cartoni propongono, certo, più personaggi femminili di un tempo: ma confinandoli nell’antico stereotipo della fata e della strega. Ancora: l’immaginario recente tende a fotografare una scuola divisa in bulli e brave alunne, ma è proprio nel (presunto) rispetto delle regole che si fonda, da sempre, la creazione di un
impotenza, rancore alle proprie figlie.
Del resto, basta gettare uno sguardo al mondo adulto: al mondo occidentale, per essere esatti, dove è in atto quella che non sembri esagerato chiamare una guerra contro le donne, con relativi morti e feriti. Viceversa, la rappresentazione e la narrazione del femminile dipingono un panorama ancora una volta rosa: dove le donne sarebbero potenti come gli uomini perché in grado di licenziare un subordinato, o di consumare sesso, con lo stesso cinismo.
Sembra legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent’anni, e come mai coloro che volevano tutto (il sapere, la maternità, l’uguaglianza, la gratificazione) si siano accontentate delle briciole apparentemente più appetitose. E bisogna cominciare con l’interrogarsi sulle bambine: perché è ancora una volta negli anni dell’infanzia che le donne vengono indotte a consegnarsi a una docilità oggi travestita da rampantismo, a una certezza di subordine che persiste, e trova forme nuove persino in territori dove l’identità è fluida, e fluidissimi dovrebbero essere i generi, come il web.
Per dirla con Pink, la popstar che nel video
Stupid girls denunciava tempi cupi per il femminismo, bisogna dunque capire come sia possibile che le ragazze che volevano diventare presidenti degli Stati Uniti abbiano partorito figlie che sognano di sculettare seminude al fianco di un rapper. E per farlo, occorre tornare negli stessi luoghi dove le bambine compiono ancora oggi il loro apprendistato al secondo sesso: la famiglia, la scuola, il mondo dei media, l’immaginario dei libri e dei cartoni.

http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000924

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Everybody Wants To Rule The World

1 Aprile 2008 5 commenti

 I Tears for Fears! Dove sono finiti? Riccioloni anni ’80 su faccioni stupiti e rotondi, consapevoli del benessere improvviso e misterioso e ridondante che copriva come una trapunta tutto il decennio. Con i loro maglioni da disoccupati in sosta al bar, i Tears fecero intravedere una Gran Bretagna operaia e livida, tronfia di Tatcher eppure già messaggera di Blair.

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Il venditore di tappeti colpisce ancora

27 Marzo 2008 22 commenti

 

La domanda che a questo punto mi nasce dal cuore è:

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Dedicato ad una persona particolarmente sfortunata

25 Marzo 2008 8 commenti

È stato un incidente sul lavoro un po’ particolare quello occorso questa mattina a Clemente Caruso, 33 anni, con qualche precedente, trovato morto in un ufficio del Mc’Donalds che si trova all’interno dell’ipermercato Auchan di Casamassima, vicino Bari. L’uomo è stato schiacciato dalla cassaforte che stava cercando di rubare. Il tentativo di furto è avvenuto con tutta probabilità tra le 5, quando gli operai hanno chiuso dopo le pulizie, e le 7 di stamane.

Secondo i carabinieri, che indagano sull’episodio, Caruso era in compagnia di altre persone che poi sono fuggite. I ladri, dopo aver facilmente forzato alcune vetrate, si sono diretti verso l’ufficio e hanno cercato di scardinare la cassaforte ma qualcosa non è andato per il verso giusto. La vittima ha subito un trauma cranico ed è morto sul colpo. Quando sono tornati verso le 7 di stamane, i titolari hanno trovato il corpo e hanno avvisato i carabinieri. Nella cassaforte c’erano 6-7.000 euro ma i ladri non sono riusciti a impadronirsene.

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