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Caro Matteo…

6 Aprile 2007 9 commenti


Il suicidio di Matteo, 16 anni, ieri a Torino, non ha destato particolari dibattiti.
Matteo era un ragazzo buono, studioso, sensibile, delicato. I compagni lo deridevano ?perché assomigliava ad un gay?.
Deridi oggi, deridi domani, dopo due anni Matteo si è gettato dalla finestra, lasciando un biglietto ?Non ce la faccio più?.

Penso alla sua sofferenza, alla sua solitudine, all?aridità dei compagni e delle compagne. Nessuno che si sia accostato a lui cercando di scoprire il suo mondo? Nessuno che abbia avuto la curiosità di conoscerlo meglio, di stare dalla sua parte, di difenderlo dall?ignoranza e dall?omofobia?
Nessuno che abbia avuto il coraggio di dire ad alta voce: ?Chi deride un gay lo fa perché teme di essere gay??.

Ma, soprattutto, gli insegnanti non si sono accorti di nulla? Possibile?
Ieri sera ho sentito la preside in TV definire le derisioni ?Ragazzate?.
RAGAZZATE?
L?intolleranza è una ragazzata?

C?è un modo per opporsi: non permettere a nessuno di ridere riferendosi a gay, disabili, ebrei, donne.
A nessuno.

Un bacio tardivo a Matteo.

Riferimenti: l’articolo di Maria Laura Rodotà

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Caro Franco Battiato

24 Maggio 2005 14 commenti


Anni fa ero all’Università Statale di Milano.
La scrittrice Fleur Jaeggy teneva una relazione sulla poetessa Ingeborg Bachmann.
Dietro di me c’era Franco Battiato.
Ricordo bene quella relazione (Fleur ad un certo punto cominciò a piangere, ricordando Ingeborg), e ricordo bene quell’uomo schivo, attento, curioso. Aveva fondato anche una casa editrice, l’Ottava.
Avrei voluto tanto stringergli la mano, ma non ne ebbi il coraggio.
Lo stimo da anni, trovo sia un’artista completo. La sua canzone “La cura” è un inno alla relazione, alla poesia, all’universo affettivo. E che dire de “L’oceano di silenzio”? O “Centro di gravità permanente”? O “Prospettiva Nievski”? O “Summer on a solitary beach”?
Ora sì che vorrei andare a Catania e stringergli la mano: da quando ho alcuni articoli come questo.
Non ho commenti. Rifletto sul senso di una strofa contenuta nella sua canzone “E ti vengo a cercare”: Questo secolo oramai alla fine / saturo di parassiti senza dignità / mi spinge solo ad essere migliore / con più volontà.
Grazie, Franco Battiato.
Riferimenti: Il pezzo di carta…

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